La foresta ti ha
Storia di un'iniziazione
CASTELVECCHI - LIT Edizioni
SELEZIONE PREMIO PRIMO ROMANZO
CITTÀ DI CUNEO 2013
2° PREMIO LETTERATURA E AMBIENTE
FESTIVAL VALLE OLONA 2012
SELEZIONE ROMANZI D'ESORDIO ITALIANI
FESTIVAL DU PREMIER ROMAN
DE CHAMBÉRY 2013
"Questo romanzo d'esordio ha talento narrativo
e lo stigma della verità" CARLO GRANDE
(TuttoLibri - La Stampa)
SELEZIONE PREMIO PRIMO ROMANZO
CITTÀ DI CUNEO 2013
2° PREMIO LETTERATURA E AMBIENTE
FESTIVAL VALLE OLONA 2012
"Ti stringe a sé, ti protegge. Ti striscia sui piedi e ti vola addosso, ti graffia. Ti nuota intorno quando entri nell'acqua. Ovunque tu sia, senti la sua voce. Il suo odore. Il suo respiro. Anche a volerlo non puoi nasconderti, perché i suoi occhi sono dappertutto. E un po' alla volta ti trasforma. Ti inghiotte e comincia ad assorbirti, ti digerisce.
La foresta.
Alla fine fai parte del suo organismo, come le antilopi e i ruscelli. Le piante e i bruchi delle palme. Sei diventato una sua appendice. Sei suo."
UNA STORIA VERA DAL CUORE DELL'AFRICA,
UN VIAGGIO AFFASCINANTE IN UN MONDO SCONOSCIUTO,
TRA CAPANNE DI FOGLIE, SPIRITI DELLA FORESTA
E RITI D'INIZIAZIONE CON I PIGMEI BAKA
Africa centrale. Jenghi, il misterioso e potente spirito della Foresta, è pronto a uccidere i giovani pigmei di un accampamento durante un antico rito d'iniziazione. Tra i ragazzi che giacciono a terra nella radura, nudi, con i corpi dipinti e cosparsi di sangue, c'è per la prima volta anche un bianco, uno studente di antropologia arrivato nella foresta da pochi mesi. Comincia così il racconto autobiografico di Luis Devin, scandito dai rituali a cui i pigmei Baka l'hanno sottoposto per farne un membro del gruppo e consentirgli di condividere con loro i segreti della foresta. Ma il rito di passaggio, con le sue prove da superare e i suoi insegnamenti, è anche il filo conduttore di una vicenda più ampia, che si sviluppa in un mondo naturale (la grande foresta africana) e culturale (gli accampamenti pigmei) mantenutosi fino a tempi abbastanza recenti in relativo equilibrio, un mondo che purtroppo sta velocemente scomparendo. Spedizioni per la raccolta del cibo, battute di caccia con la balestra, canti propiziatori, strumenti musicali fatti di foglie e di acqua, ma anche deforestazione, conflitti con i popoli Bantu, stregoneria, alcolismo, prostituzione e commercio illegale di selvaggina: sono questi alcuni dei temi che fanno da sottofondo alla storia principale, che Luis Devin ci narra con uno stile asciutto e coinvolgente, sempre in presa diretta, in grado di fondere narrativa, antropologia e suggestioni poetiche di una sconosciuta lingua pigmea in una sintesi del tutto originale.